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Chi

Psicologo, psicoterapeuta, ho lo studio a Roma, quartiere Africano (Trieste), in Via Tigrè 77, lo Studio Koinè.

Sono nato a Roma nel 1975.
Dopo gli studi classici, mi sono laureato in Psicologia Clinica presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Da ormai 14 anni sono socio fondatore e amministratore della Cooperativa Sociale “Panta Rei”, con la quale ho potuto sviluppare diversi modelli d’intervento nell’ambito delle problematiche psichiatriche e acquisire conoscenze psicologiche “sul campo” a partire dalle condizioni di disagio psicologico più gravi che l’essere umano possa affrontare nell’arco della sua esistenza.
La consapevolezza dell’importanza della relazione d’aiuto e della sua centralità in una prospettiva etica spogliata del giudizio morale e del tecnicismo è il cardine attorno al quale ho cercato di costruire le mie competenze professionali.

Se l’uomo accorto superò la tempesta
fu perchè conosceva la tempesta
ed era d’accordo con essa.

(B. Brecht)

Le “malattie”, soprattutto in campo psicologico, non esistono.
Esistono invece “persone malate”, persone cioè non più in grado di adattarsi alla vita in modo funzionale e soddisfacente.
L’ottica da cui parto è infatti quella secondo cui la terapia, cioè la relazione d’aiuto, debba riuscire a ristabilire questo equilibrio funzionale, cercando di sostenere la persona nel difficile cammino verso l’autonomia psicologica e il piacere relazionale; in poche parole, il piacere di “essere nel mondo”.
Specializzato in psicoterapia presso l’Istituto Gestalt Firenze, mi sono formato, in particolar modo, con il prof. Oliviero Rossi, grazie al quale ho potuto anche approfondire lo sguardo su nuove tecniche terapeutiche come la fototerapia e la videoterapia (utilizzo delle immagini video e fotografiche nella relazione d’aiuto).
Da diversi anni pratico il teatro e le sue varie forme espressive come strumento creativo sia nella mia esistenza privata che in quella professionale, conducendo laboratori di gruppo e portando in scena spettacoli completi.
Ho anche una buona formazione musicale che utilizzo in diversi setting terapeutici come base per l’espressione dell’emotività e l’uso della voce.
Da alcuni anni lavoro per l’Istituto Gestalt Firenze e la rivista Formazione IN Psicoterapia, Counselling, Fenomenologia di cui sono redattore e responsabile dell’edizione on-line.

La psichiatria, tuttavia, è stato il mio primario campo d’interesse per più di 15 anni. L’esperienza, lo studio e la passione per la rivoluzione culturale messa in opera da Franco Basaglia dagli anni ’60 in poi, hanno costituito per me la fonte d’ispirazione, il motore e la benzina del mio agire terapeutico e risocializzante in ambito riabilitativo.

Quando si parla di esclusione a certi livelli sociali, dei rapporti sociali di produzione fra uomo e uomo nella società occidentale, si capisce anche come la malattia- di qualunque natura essa sia- possa diventare uno degli elementi usabili all’interno di questa logica, sfruttabile come conferma di un’ esclusione la cui natura irreversibile è data dalla categoria di appartenenza del paziente e dal suo potere economico e culturale. Questo non significa- come spesso è stato frainteso- che la malattia mentale non esista e che non si tenga conto in psichiatria, cioè in medicina, dei processi fondamentali dell’uomo. Ma significa che la malattia, come segno di una delle contraddizioni umane, può essa stessa essere usata all’interno della logica dello sfruttamento e del privilegio, venendo cosi ad assumere un’altra faccia- la faccia sociale- che la fa diventare di volta in volta qualcosa di diverso da ciò che era primariamente.

(Franco Basaglia)

Per anni ho creduto e sostenuto che la professione dello psicologo dovesse necessariamente avere come esclusivo campo di azione quello sociale, in un’ottica politicamente orientata al bene comune. In questa prospettiva, di matrice in qualche modo anche ideologica, veniva esclusa per coerenza “interna” l’attività privata tout court, considerata strumento privilegiato ad uso e consumo di classi sociali agiate. In realtà, con l’esperienza ho potuto constatare come nessuna relazione d’aiuto di qualità possa essere definita tale esclusivamente dal setting terapeutico e che l’etica, a differenza della morale, di ogni professionalità consapevole deve fare i conti di volta in volta con il mandato sociale di cui è “azionista”. E’ per questo motivo che nella mia attività ho cercato di mantenere il più ampio possibile il “campo terapeutico” – dalla riabilitazione psico-sociale allo studio privato, dal sostegno alla persona emarginata alla psicoterapia di studio – nella considerazione che una buona qualità di relazione possa prescindere dallo strumento tecnico utilizzato purchè sia ottenuta in modo logicamente sensato, eticamente condiviso e esteticamente godibile.

Forma e sostanza…ovvero il famoso curriculum vitae.

- Diploma Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio “Giulio Cesare” di Roma
- Laureato in Psicologia Clinica e di Comunità (Vecchio Ordinamento) presso l’Università “la Sapienza” di Roma
- Iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio
- Specializzato in Psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto Gestalt Firenze
- Tutor Scuola di Specializzazione in Psicoterapia presso l’IGF
- Diploma di Docente conseguito presso l’Istituto Gestalt Firenze
- Socio fondatore e Amministratore Cooperativa Sociale Panta Rei
- Psicoterapeuta privato

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